L’ANNUNCIAZIONE E LA NASCITA DEL MESSIA…

RACCONTATA DA GESÙ E  DAI PASTORI AGLI APOSTOLI

Carissimi tutti,
questa sera voglio portarvi con la fantasia ad una notte lontana, a casa di Lazzaro, quando Gesù assieme ai Pastori che per primi Lo adorarono, raccontano agli Apostoli (in occasione della Feste delle Encenie) l’annuncio di Gabriele a Maria e poi la nascita nella stalla di Betlemme e l’annunzio degli Angeli ai Pastori.
Anche in questa visione, la figura di Maria SS. brillerà come stella nel cielo di Dio e sarà ancora una volta il Figlio di Dio che ci svelerà questi misteri per la gioia nostra e di tutti quelli che vorranno o potranno leggere questi testi.
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… Marta posa la lampada dove Gesù vuole, ad un posto che resta vuoto… e, poiché Marta capisce, si curva a baciare la mano di Gesù, che poi le si posa sulla testa bruna, benedicente e riconfortante. Il pasto ha inizio. Un poco confusi sul principio i tre pastori mentre Isacco è già più sicuro e Gionata non mostra disagio – ma si rinfrancano sempre più, più il pasto procede, e dopo avere taciuto parlano. E di che devono parlare se non del loro ricordo?
«Ci eravamo ritirati da poco», dice Levi. «Ed io avevo tanto freddo che mi rifugiai fra le pecore, piangendo per desiderio della mamma…».
«Io pensavo invece alla giovane madre che avevo incontrata poco prima e mi dicevo: “Avrà trovato posto?”. Ad averlo saputo che era in una stalla! Nello stabbio l’avrei condotta… Ma era così gentile – un giglio delle nostre valli – che mi parve offesa dirle: “Vieni fra noi”. Ma pensavo a Lei… e sentivo ancora più il freddo pensando a quanto la doveva far soffrire. Ti ricordi che luce quella sera? E la tua paura?».
«Sì… ma poi… l’angelo… Oh!… ». Levi, un poco trasognato, sorride al suo ricordo.

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«Oh! sentite un poco, amici. Noi non sappiamo che poco e male. Abbiamo sentito parlare di angeli, di greppie, di greggi, di Betlemme… E noi sappiamo che Lui è galileo e falegname… Non è giusto che non si sappia noi! Al Maestro l’ho chiesto all’Acqua Speciosa… ma poi si parlò d’altro. Costui, che sa, non mi ha detto nulla… Sì, parlo a te, Giovanni di Zebedeo. Bel rispetto che hai per l’anziano! Tieni tutto per te e mi lasci crescere da discepolo zuccone. Non lo sono già di mio abbastanza?». (Segue nel riquadro qui a fianco) 

 


La pace sia con voi.
Giovanna

 

L’ANNUNCIAZIONE E LA NASCITA DEL MESSIA…ultima modifica: 2011-10-17T06:34:00+02:00da dio_amore
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