Invocazione a Maria SS. per la Pace

Carissimi,
se avessi tolto la data di questa preghiera, penso che tutti la penseremmo pensata proprio per questi nostri giorni! Vi invito pertanto a recitarla almeno una volta e a passarla a vostri parenti e amici.
La pace sia con voi.
Giovanna

 

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“In quest’ora di tenebre, in cui tanta parte di mondo piange sulle rovine della Patria, e case e affetti e sogni cadono infranti sotto la bufera di un castigo meritato ma tremendo, con la coscienza oscurata dalle colpe e dal dolore invochiamo il Cielo e Te, che del Cielo sei Regina.

Scenda la luce della Grazia a darci lume per capire e capacità di chiedere ciò che ci è realmente necessario. Scenda ad istruire i nostri cuori, che hanno perduto la scienza della Vita e non sanno più che peccare. Scenda ad insegnarci la preghiera e l’amore.

Abbiamo tanto bisogno d’amare e di pregare. Non lo sappiamo più fare, credendo veramente in Dio, amando Dio con tutte le nostre forze e amando quelli che Dio ci ha dati per fratelli. Non sappiamo più amare e pregare, e da questo è venuto ogni nostro male.

Al posto del cuore abbiamo un nodo di odio e di peccato. La nostra anima, come un uccello preso nella rete dell’uccellatore, non sa più alzarsi verso il Cielo e agonizza mordendo il fango della terra.

O Maria, tu che ottenesti che l’acqua nelle idrie si mutasse in vino, ottiene il miracolo più necessario: quello della conversione all’amore dei nostri cuori impastati di odio. Levaci queste tendenze da Caino, tu che sei la Madre di Dio e nostra.

Per quella divina maternità, immacolata e verginale, che forma la tua duplice corona, sii Madre una secondavolta di questa povera umanità che muore fra le strette del Vinto dal tuo tallone, che si vendica su noi, deboli e ciechi, della sconfitta avuta da te, Fortissima.

Unisciti una seconda volta allo Spirito d’amore per generarci nuovamente alla vita della grazia.

Se rinasceremo in te, prenderemo dal tuo Cuore la purezza che più non abbiamo e la carità che ci fa figli di Dio. Sapremo e potremo allora alzare di nuovo i cuori in una preghiera che non è vuoto suono di parole, ma atto santo di fede e volontà.

Insegnaci a pregare e ad amare, o Maria.

Guida tu le nostre anime e le nostre labbra, Vergine santa, per chiedere quella pace di cui sei Regina e Tesoriera, perché sei la Madre del Cristo che è la Pace stessa.

Insegnaci a chiedere e a meritare la pace che rende i figli ai genitori, i mariti alle spose, i padri ai bambini, la pace che ci fa buoni e operosi, la pace che unisca i popoli, ora divisi, sotto il segno del tuo Figlio, che ha detto di amarci come fratelli e che da Fratello ci ha amati dando la sua vita per noi.

Pace, o Vergine santa! Per questa tua Assunzione, dàcci la pace, o Maria!

Perché credano doppiamente in te coloro che già in te credono e che ti amano non come meriti, ma come sono capaci di amare; credano coloro che ancora non ti conoscono per quello che sei realmente, coloro che ti negano e coloro che ignorano che tu sei.

Balena, o Stella del Mattino, su questo cielo offuscato dalle vampe e profanato dalle maledizioni.

Fuga col tuo sorriso l’incubo che si è steso sul mondo e che fa i figli di Adamo dubitosi di Dio.

Difendici, o Regina, contro le insidie di ogni forma, e difendi la missione del tuo Figlio, venuto a portare la pace al mondo a costo del suo dolore.

Un giorno tu dicesti. “Sia fatto secondo la parola di Dio”,  e per questa tua parola ebbe inizio la  salvezza dell’uman genere.                                                                                                 

Oh!  strappa per noi all’Eterno, in ricordo di quell’ora nella quale ti fondesti con la Trinità SS., la parola di pace.

Fa’ che le labbra divine del tuo Figlio dicano questo “Fiat’” benedetto e che, cessato il fragore degli strumenti omicidi, si alzi al trono dell’Altissimo ed al tuo, Vergine gloriosa, l’inno che celebra la bontà del Signore e la potenza tua.”

 
 
   Francamente credevo proprio di non poterla accontentare.
  Oggi è venuto questo. Lo scrivo e non sto neppure a trascriverlo perché sto sicura che Lei me ne darà una copia.
  Riguardo al resto della sua lettera, troverà la risposta nel quaderno. Una molto bella risposta tanto per me che per Lei e che credo la farà contento come ha fatto contenta me.
  Gesù, che mi guarda, schiacciato sotto il peso della croce, vuole sollevare la nostra croce perché vede che pieghiamo sotto alle tristezze dell’ora.
  Ma, povero Gesù! , è tanto triste Lui pure.
  Mi pare che alla mia affannosa domanda’. “Dove vai, Signore?”, dia una risposta simile a quella data a Pietro.
“Vado a morire per molti miei figli che non sanno più morire (con Fede, Speranza e Carità)”
  Se le potessi far vedere lo sguardo di Gesù! E’ un mare profondo di dolore… e non si vede il fondo della sua divina pena.
  La ringrazio della lettera e del contenuto. Ma… quei biglietti che dopo aver fatto un giro per Viareggio tornano a me!…
  Basta. Non dico altro perché ho un dolore tremendo alle spalle e’ Gesù non mi ha risparmiata oggi. Mi ha fatto scrivere non so quanto.
  Pregherò per la sua predicazione. Ma pregherò perché le orecchie degli uditori non siano inutili fori ornamentali, ma vie per portare la Parola ai cuori. Se ciò non avviene, inutilmente Lei emulerà i più grandi predicatori. E se Lei avrà il merito della predicazione, gli altri non avranno che il demerito d’esser delle… zucche senz’anima.
  Preghi per la povera scribacchina di Gesù e mi benedica.
 
 
(Da: I Quadernetti di Maria Valtorta, 13-8.1943, ed. CEV)
 
Invocazione a Maria SS. per la Paceultima modifica: 2011-06-05T07:23:00+02:00da dio_amore
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