IL CANTUCCIO DI MARIA

PREGA MOLTO PERCHE’ LA MIA EPIFANIA

POSSA SPLENDERE OVUNQUE

 

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28 aprile 1948 (1° anniversario della fine dell’Opera), ore 9,50.

 

Fra ondate di profumi intensissimi, che da ieri sera e per tutta la notte sino ad ora si susseguono, dice Maria:

 

«Figlia mia, le stesse rose dell’Amore eterno furono, dall’Annunciazione all’Assunzione, roveto di spine per me. Per questo, nel tuo roveto di spine, sta’ contenta pensando che sei come la Madre tua e la tua Regina. Soltanto dopo aver finito il tempo cogliamo dal roveto, tramutato in roseto, rose eterne che dànno soltanto ineffabile, inesprimibile, perenne gaudio.

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Prega molto. Perché la mia Epifania possa splendere ovunque, attraendo spiriti innumeri alla Stella di Dio, e la mia Pentecoste si compia e si rinnovino i cuori degli uomini, dando pace alla Chiesa, al mondo, salvezza agli uomini in questa e nell’altra vita, e gloria a Dio. Non ti stupire di nulla di quanto ti può accadere, nel maggio, di straordinario. Voglio compensarti, spiritualmente, di tanto. Ma cerca solitudine, perché il velo steso sui misteri dell’Amore non può essere alzato alla presenza di tutti, ma solo davanti alla presenza di quelli che l’Amore infinito permette che vedano, gustino, conoscano…

Sta in attesa ardente nel tuo minimo cenacolo come io nel nostro. Ama e prega. »

 

(Da Maria Valtorta, I Quaderni del 45-50, ed. CEV)

 

Carissimi,

oggi Festa dell’Annunciazione, avendo già più volte passata la relativa visione (che invito a rileggere  QUI A FIANCO) vi ho riportato questo breve ma importante messaggio riguardante l’EPIFANIA di Maria SS.

Impegniamoci tutti a pregare perché i progetti di DIO attraverso Maria si realizzino quanto prima!

 

Buon fine settimana e la Pace sia con voi.

 

Giovanna

                                         

 

 

 

IL CANTUCCIO DI MARIAultima modifica: 2011-03-25T21:11:45+01:00da dio_amore
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